La macchina non ti dice direttamente che il filo è di qualità scadente. Te lo fa capire in altri modi.
Il primo segnale è la tensione che non riesci a regolare. Giri la manopola, provi, riprovi — sembra migliorare un secondo e poi torna tutto com'era. Questo succede perché la tensione è progettata per lavorare con un filo uniforme. Se il filo cambia spessore ogni pochi centimetri, la tensione non può fare nulla.
Il secondo è il filo che si spezza spesso, sempre nello stesso punto del percorso — di solito vicino all'ago o sotto la spolina. Lì la sollecitazione è massima, e il filo economico non regge.
Il terzo, quello che in molti ignorano, è la cucitura che sembra ok sul davanti ma sul retro fa i nodi. Quella roba a forma di spirale sul rovescio del tessuto. Quasi sempre è tensione squilibrata. E quasi sempre è il filo.